Gio. Apr 3rd, 2025

Sardegna

Sassari, eventi a maggio in biblioteca

SASSARI: La biblioteca comunale aderisce a Il Maggio dei libri, la campagna nazionale di invito alla lettura promossa dal Cepell – Centro per il libro e la lettura.

Cosa é il centro Cepell

Il Centro per il libro e la lettura, istituito con DPR n. 233/2007, è un Istituto autonomo del Ministero della Cultura che afferisce alla Direzione Generale Biblioteche e diritto d’autore.

Il Centro ha l’obiettivo di attuare politiche di diffusione del libro e della lettura in Italia, nonché di promuovere il libro e la cultura italiana all’estero,


Si parte già dal 2 maggio. Ecco tutte le date

  • 2 maggio ore 18:00: Presentazione del libro Vita di un altro di Antonio Fiori, un’opera in cui prosa e poesia si fondono. 
  • 9 maggio sempre alle 18:00: Laura Fois racconterà nella sua opera prima dal titolo Come la noce nel cuscino, la storia di due giovani le cui vite sono accomunate da una lacerante perdita familiare.
  • 11 maggio alle 17:00: Fabrizio Casu analizzerà la figura della femme fatale come specchio delle contraddizioni della civiltà borghese con Femme fatale. Incantro e crisi della società borghese . Un saggio in cui moda, arte, cinema, scienza, letteratura, filosofia, cultura pop e sociologia si intersecano per restituire un quadro dell’evoluzione di questo fenomeno.
  • 25 maggio alle 18:00: Giuseppe Pulina, presenterà Giacomo Giacomo, romanzo di formazione in cui il lettore viene coinvolto fra i pensieri e le emozioni dell’adolescente protagonista.
  • 30 maggio alle 18:00: Con Sulle tracce di Almeida, romanzo di Ottavio Olita, il protagonista andrà alla ricerca di sé stesso seguendo le tracce di Almeida Garret, intellettuale, scrittore, giornalista, politico, esiliato tra i primi estensori della carta costituzionale portoghese.

Tutti gli eventi si svolgeranno nella sala conferenze della biblioteca comunale in piazza Tola. L’ingresso è libero.

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Note


Sassari, il 20 maggio concerto-evento in piazza

SASSARI: Un concerto-evento completamente gratuito a partire dalle 18:00 del 20 maggio in piazza d’Italia. Tanti artisti tra i più rappresentativi e richiesti riuniti sul palco per “Sassari in Festa”.

L’evento, ideato e condotto da Giuliano Marongiu, è organizzato dal Comune di Sassari con la collaborazione della Fondazione “Maria Carta”.

Sassari in festa – Tutti gli invitati

Sul palco si alterneranno i Tazenda che si esibiranno insieme ai Bertas – Benito Urgu, I Collage, Maria Luisa Congiu e Valerio Scanu.

Gli Istentales si esibiranno con il Coro di Ittireddu. Altri invitati saranno Franca Pinna, I Janas, Alessandro Pili, Maria Giovanna Cherchi, I Fantafolk, I Double Dose, Giuliano Rassu, I Niera, Gabriele Masala, Fabrizio Sanna, Ammerare, Andrea Rosas e Alessandro Azara.

Ci sarà spazio anche per le più belle canzoni della musica sassarese con i Zeppara e Sassari Vecciu, per il canto corale che mette insieme le voci dei Cantori di Via Majore e degli Amici del Canto sardo di Sassari, per le danze tradizionali di Usini, Sassari, Ovodda e Uri.

Uno spettacolo che punta a coinvolgere tutti gli spettatori, per una festa che segna il ritorno in piazza di una maratona ricca e varia, dopo la lunga pausa pandemica.

L’iniziativa precede il giorno della Cavalcata Sarda, che animerà le vie del centro con la sfilata di migliaia di figuranti in costume provenienti da tutte le parti dell’Isola.

L’evento sarà caratterizzato dal passaggio e l’esibizione delle maschere tradizionali dell’entroterra, con centinaia di cavalieri e amazzoni a cavallo che rievocheranno la prima storica edizione del 1899.

L’edizione 2023, caratterizzata dal ritorno delle Pariglie all’Ippodromo a partire dalle 17:00, ritroverà i protagonisti della tradizione in piazza d’Italia dalle 18:00 con la Rassegna regionale di danze, suoni e canti dell’Isola.

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Note


Violenza animali in Sardegna, cane ucciso a Bono. «Chi sa parli»

BONO (SS): Nuovo caso grave, ormai l’ennesimo in Sardegna, di violenza estrema contro gli animali. Un cane randagio, tale Alex, é stato ucciso nel paese di Bono durante la festa patronale. L’animale, anziano e sordo-cieco, é stato barbaramente picchiato da ignoti. Lo sciagurato sarebbe poi morto tre giorni dopo a causa delle ferite troppo gravi.

LNDC Animal Protection, una delle associazioni di categoria in prima linea contro questo tipo di violenze, invita la cittadinanza a fornire informazioni utili alle autorità competenti oppure al loro ufficio legale (avvocato@lndcanimalprotection.org). La stessa associazione ha dichiarato di aver nel frattempo già sporto denuncia contro i responsabili ignoti. Dopo la notizia, girata in tutta Italia, la comunità di Bono é stata presa di mira da una campagna d’odio. A tal proposito, il sindaco Michele Solinas dichiara che «Da notizie ufficiose gli autori del gesto non sono componenti di questa comunità. La mia è una comunità di gente laboriosa, solidale e con un alto grado di istruzione».


Il fatto é avvenuto il 31 agosto 2024. Ancora ignoti i responsabili, sono in corso le indagini da parte dei Carabinieri locali. Il povero animale era un randagio adottato ed accudito dalla comunità locale. Questo fatto é l’ennesimo caso di brutalità contro animali inermi avvenuto in Sardegna negli ultimi mesi. Gli ultimi casi sono stati il gattino lanciato da un ponte a Lanusei (NU), un uccello decapitato con un morso a Porto Torres (SS) e un gatto randagio, tale Nutellino, ucciso a bastonate in pieno giorno a Sedini (SS).

Cane ucciso a Bono, le dichiarazioni della presidente di LNDC Animal Protection

Se davvero, come si ipotizza, si è trattato di un gruppo di ragazzini, ci troviamo di fronte all’ennesimo caso di violenza sugli animali perpetrata da giovanissimi. Un fenomeno che le istituzioni continuano a ignorare e che invece dovrebbe far scattare tutti i campanelli d’allarme possibili perché è in continuo aumento ed è davvero molto preoccupante. Questa totale assenza di empatia e sensibilità da parte delle nuove generazioni non fa presagire niente di buono per il futuro, né per gli animali né per gli esseri umani. La politica, le istituzioni, la scuola e le famiglie dovrebbero dare il giusto peso a eventi come questi perché dei giovani o giovanissimi che compiono atti violenti di questo genere devono essere necessariamente rieducati in maniera efficace per prevenire che continuino su questa strada e facciano anche di peggio. Ancora oggi, invece, la loro gravità viene sottovalutata e questo è davvero inaccettabile

Piera Rosati, 5 settembre 2024

(in copertina immagine di repertorio Wikimedia Commons Credit: Xavier Caré  CC BY-SA 4.0)

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Sassari, consorzio industriale senza guida. «vada a Porto Torres»

Il consorzio industriale di Sassari, dopo la decadenza del presidente delegato proveniente dal comune di Sassari e dell’esponente del Comune di Alghero, rimane senza dirigenza. Per i consiglieri di minoranza del gruppo consiliare “Porto Torres Avanti” il momento è propizio per insediare dentro un’organizzazione così importante un nome turritano. L’ultima figura dirigenziale di spicco all’interno del consorzio proveniente da Porto Torres è stato l’ex-sindaco Eugenio Cossu, negli anni novanta.

Il consorzio industriale provinciale di Sassari, nato nel 1954 per far fronte all’endemica disoccupazione nel triangolo Sassari-Porto Torres-Alghero, è l’organismo pubblico a capo delle aree industriali del nord-ovest Sardegna. Alla sua nascita il primo nucleo insediativo fu proprio il comune di Porto Torres, già interessato dai primi del novecento da piccole e medie industrie manifatturiere e traghettato tramite queste nuove riforme amministrative verso l’industria pesante petrolchimica di interesse nazionale. Allo stato attuale, la zona industriale di Porto Torres rappresenta il 90% delle aree di pertinenza del consorzio.

La ferriera sarda di Porto Torres, uno dei simboli del degrado industriale (foto Pitzoi Arcadu)

Da più di trent’anni però nei quadri dirigenziali consortili sono mancate figure provenienti dalla città portotorrese. Questo, secondo i consiglieri comunali Bastianino Spanu e Costantino Ligas citati dall’Unione Sarda, ha minato lo sviluppo mirato nella città portuale sassarese. Oltre a ciò lo sviluppo del sito è stato contemporaneamente fortemente compromesso dal fenomeno della deindustrializzazione e dai vari disastri ambientali (causati sempre dalla malagestione industriale) che hanno martoriato il territorio.



I consiglieri di minoranza chiedono perciò al Sindaco Massimo Mulas una presa di posizione ferma al riguardo. Per loro gli ultimi decenni vissuti dai portotorresi come «spettatori» devono ora essere necessariamente compensati da una nuova figura manageriale. Questa figura, con ottime competenze nel settore dello sviluppo industriale, portuale, ambientale ed energetico, dev’essere capace di risollevare le sorti di un «cimitero industriale» disseminato da eco-mostri fatiscenti un tempo grandi industrie produttive.

(in copertina immagine di repertorio Nuova Isola)

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Incendi a Porto Torres, convocato Comitato per l’Ordine e la Sicurezza pubblica

È fissata per il giorno lunedì 6 maggio 2024 la seduta straordinaria del Comitato Provinciale per l’Ordine e la Sicurezza pubblica convocato d’intesa con la Prefettura. Ordine del giorno sarà l’incendio del 30 aprile avvenuto la notte a Porto Torres. L’incontro avverrà alle 11:00 nella sede della Prefettura in Piazza d’Italia a Sassari. Quello del 30 aprile è stato solo l’ultimo di uno dei numerosi incendi avvenuti a Porto Torres negli ultimi anni

All’incontro, concordato con il sindaco Massimo Mulas, parteciperanno anche l’Amministratore Straordinario della Provincia Pietro Fois, il Questore di Sassari Claudio Sanfilippo, il comandante provinciale dei Carabinieri Massimiliano Pricchiazzi, il comandante provinciale della Guardia di Finanza Stefano Rebechesu ed il sindaco di Sassari Gian Vittorio Campus.

Nella fattispecie si parlerà della sera del 30 aprile. In quest’occasione infatti la squadra dei Vigili del fuoco di Porto Torres è intervenuta la sera alle 21:30 per un incendio all’interno di un deposito di automezzi per la raccolta dei rifiuti nella zona industriale. Durante la lunga serata due squadre provenienti da Sassari hanno fornito ulteriore supporto ai Vigili del fuoco locali nelle complesse operazioni di spegnimento.

Nonostante il tentativo riuscito di limitare i danni, l’incendio ha distrutto 11 mezzi per la raccolta dei rifiuti su un totale di 30. Al momento non è esclusa alcuna ipotesi, compresa la natura dolosa dell’incendio.

Gli incendi notturni a Porto Torres

Negli ultimi anni gli incendi notturni sono aumentati esponenzialmente. Ad ottobre 2023 un incendio aveva distrutto la biglietteria dismessa della banchina degli alti fondali. A dicembre dello stesso anno un altro incendio in una palazzina privata aveva costretto alla parziale evacuazione dello stabile. Sempre nel 2023, durante le attività per la festa dei Martiri Turritani, un ennesimo atto incendiario di natura certamente dolosa aveva distrutto le attrezzature del Luna Park itinerante Wonderland. In quest’occasione la proprietaria dell’impresa itinerante Rossella Duville aveva commentato amaramente ai cronisti di Sardegna Live: «Questa è la seconda volta che veniamo coinvolti in un incidente di questo tipo a Porto Torres. Nel 2018 si verificò lo stesso fatto e ci furono danni per 15 mila euro. Fu un atto a cui non fu mai attribuito un colpevole, è rimasto irrisolto»

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Porto Torres, decapita uccello vivo. Individuato il responsabile

Porto Torres (SS): Decapita uccello per divertimento. Raggiunto da una denuncia per maltrattamento di animali un 35enne sassarese ma residente nella penisola. Ora l’uomo deve rispondere alle accuse (comprovate da una testimonianza video) di violenza contro un animale totalmente ingiustificata ed aggravata dalla brutalità.



La denuncia dell’associazione LNDC Animal Protection è arrivata al destinatario. Identificato grazie alle indagini della Compagnia dei Carabinieri di Porto Torres l’uomo che, durante la Festha manna 2024, nel parco di san Gavino, aveva afferrato un corvo (animale caratteristico della fauna locale del parco) e lo aveva ucciso brutalmente per puro spettacolo. Nelle ultime settimane i casi di violenza contro gli animali in Sardegna sono sensibilmente aumentati.

(in copertina immagine di repertorio Nuova Isola)

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Elezioni comunali Sassari, incontro con i candidati sindaco

L’associazione UDU Sassari, assieme ad ASP Sassari, organizzano presso l’università un incontro con i candidati sindaco per le imminenti elezioni comunali. L’incontrò, che si terrà presso il dipartimento di Giurisprudenza in Viale Mancini 5, avverrà lunedì 3 giugno alle 16:00 in aula Segni.

L’associazione UDU Sassari-Unione degli Universitari è un’associazione studentesca che dal 2016 svolge attività culturali e di rappresentanza all’interno dell’Ateneo sassarese. L’ASP Sassari-Associazione Scienze Politiche, è l’associazione che raccoglie tutti gli studenti del Dipartimento di scienze politiche, scienze della comunicazione ed ingegneria dell’informazione dell’Università di Sassari.

In vista delle elezioni comunali di Sassari, UDU Sassari e ASP Sassari fanno sapere di aver organizzato assieme un dibattito pubblico fra i candidati Sindaco. Tema cardine dell’incontro sarà il concetto di “Sassari Città Universitaria”. Saranno fisicamente presenti Mariano Brianda (movimento civico della Costituente), Nicola Lucchi (civici), Gavino Mariotti (centrodestra), Giuseppe Mascia (centrosinistra), Giuseppe Palopoli (lista ‘Svegliati Sassari’).

Le elezioni, che avverranno l’8 e il 9 giugno 2024 in concomitanza alle elezioni europee, serviranno per sostituire il sindaco uscente Gian Vittorio “Nanni” Campus, insediatosi nel luglio del 2019. A tal proposito, dopo l’ultima seduta consiliare prima delle elezioni, il Sindaco uscente ha voluto affermare, dopo i ringraziamenti ed i saluti di rito, «Chiaramente se io fossi quella persona istituzionalmente educata dovrei dire auguri a tutti i candidati…. e siccome non so essere ipocrita, saluti e ringraziamenti, ripeto, sono per tutti, faccio però gli auguri solo ai candidati che ritengo meritevoli».

(in copertina immagine di repertorio Wikimedia Commons)

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Porto Torres, decapita uccello vivo. LNDC Animal Protection denuncia il ragazzo

Porto Torres (SS): Decapita uccello vivo senza motivo. Scatta la denuncia per il ragazzo che mercoledì 22 maggio ha staccato la testa ad un uccello per puro divertimento. Lo riferisce l’associazione LNDC Animal Protection. Per l’associazione «La società e la politica devono educare i giovani ad avere rispetto per ogni essere vivente e prevenire gesti come questo insegnando l’empatia. Soggetti che si comportano in questo modo devono essere recuperati o saranno un pericolo per tutti».



Non è passato inosservato il brutale gesto divulgato online dal video di un testimone. Durante la Festha manna, nel parco di san Gavino, un giovane ha preso un uccello e gli ha stracciato la testa, uccidendolo per divertimento. Sgomenti i presenti, anche se nel video divulgato si sentono alcune risate.

Volatili nel parco di san Gavino, in un albero poco distante dalla basilica (foto Pitzoi Arcadu)

Rapida ed intransigente la risposta delle associazioni di categoria. La presidente della LNDC Animal Protection Piera Rosati dichiara con un comunicato stampa di aver sporto denuncia e di voler seguire la cosa da vicino. Per la Presidente «se una persona si diverte a uccidere un altro essere vivente c’è chiaramente qualcosa che non va». L’associazione fa sapere che si impegnerà affinché il fatto non venga derubricato come una ragazzata o qualcosa da non prendere troppo sul serio. 

Le dichiarazioni di Piera Rosati, Presidente LNDC Animal Protection: 

«Una persona che fin dalla giovane età si comporta in modo così crudele nei confronti di un essere vivente indifeso e totalmente inoffensivo può sviluppare dei comportamenti sempre più violenti e crudeli se non viene recuperata in tempo. Quello che questo ragazzo ha fatto è di una gravità inaudita e se qualcuno pensa di poterla considerare soltanto una stupidaggine fatta per divertimento si sbaglia di grosso. Del resto, se una persona si diverte a uccidere un altro essere vivente c’è chiaramente qualcosa che non va. Purtroppo, sono sempre più numerosi i casi di violenza sugli animali da parte di giovani e giovanissimi e questo getta una macabra e preoccupante ombra sulle nuove generazioni e su quello che ci può riservare il futuro. È evidente che in questa tendenza dei giovani a comportarsi in questo modo c’è una grossa responsabilità delle famiglie e della società. Ma la responsabilità è anche della politica, che non condanna in maniera concreta gesti di questo tipo. Per questo, ancora una volta, ricordo a tutti che c’è una legge per l’inasprimento delle pene per i reati contro gli animali in Parlamento che aspetta urgentemente di essere approvata» 

Piera Rosati, 24 maggio 2024

(in copertina immagine di repertorio Nuova Isola)

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Urbex: l’esplorazione urbana che arriva anche a Porto Torres

Da anni è ormai consolidato anche nell’isola il fenomeno dell’Urbex (contrazione della parola inglese Urban Exploration, ovvero esplorazione urbana), ossia l’attività che consiste nell’esplorare gli edifici abbandonati che costellano il contesto urbano cittadino al fine di preservarne la memoria storica. Punto di riferimento in Sardegna per questo tipo di attività è il progetto indipendente di Sardegna Abbandonata.

Spesso erroneamente considerato come attività illegale (fintanto che non si violano divieti espliciti, si commettano furti, vandalismo o occupazione abusiva non lo è) l’esplorazione urbana è un hobby che accompagna molti fotografi, documentaristi o semplici curiosi e che aiuta come già detto a mantenere viva la memoria storica di ville e complessi architettonici industriali e civili ormai dimenticati e lasciati nel degrado e che spesso assumono i connotati di veri e propri ecomostri.

L’attività dell’esplorazione urbana, che comunque è da precisare essere alle volte piuttosto rischiosa, se si pensa ad esempio a quando ci si introduce in edifici estremamente pericolanti ed imbottiti di Eternit, è una forma di impegno del singolo individuo per segnalare, salvaguardare e proteggere i luoghi urbani abbandonati sottraendoli al completo decadimento.

Fra i principi dell’Urbex infatti vi è il completo rispetto per il manufatto visitato, evitando quindi di accedervi violando eventuali divieti espliciti (come ad esempio cartelli o lucchetti alle entrate) ed evitando il vandalismo o qualsiasi forma di furto (ad esempio non vengono neanche presi piccoli reperti di nessun valore economico da usare come souvenir).

È da precisare che in diversi paesi alcuni comportamenti connessi con l’esplorazione urbana possono violare leggi nazionali o regolamenti locali, oppure essere considerati forme abusive di accesso o lesioni della privacy.

L’esplorazione urbana a Porto Torres

Un graffito d’epoca nella Ferriera Sarda di Porto Torres (foto Pitzoi Arcadu)

Purtroppo a Porto Torres non sono le vecchie ville sontuose ed affrescate ad attirare l’attenzione degli esploratori. Per chiunque conosca bene la città intuisce invece che è la zona industriale della Marinella, disseminata di ruderi fatiscenti considerati “archeologie industriali”, ad offrire svariati punti d’interesse per questo tipo di attività. Vasti complessi industriali che un tempo davano lavoro a centinaia di persone ed alcuni dei quali progettati da celebri architetti della Prima Repubblica, sono considerati infatti dagli amanti del settore la testimonianza ingrata di quello che un tempo era uno dei poli industriali più laboriosi d’Italia.



Nella vasta area della Marinella a farla da padrona non sono più le operose industrie, ma vecchi ecomostri fatiscenti e pericolosi per la salute e l’igiene urbana. Ruderi che negli ultimi anni, oltre che per le disgraziate attività di vandalismo e sciacallaggio, hanno anche attirato proprio l’attenzione degli esploratori urbani di tutta Europa ottenendo una certa fama nel sottobosco dell’Urbex. Una forma di turismo alternativo che tenta di ridare prestigio anche a questo tipo di testimonianze storiche.

In conclusione, vista la pericolosità dei succitati manufatti, si può dire che a Porto Torres l’Urbex non è per tutti, anche se questo non ha scoraggiato i più temerari appassionati dell’esplorazione urbana.

Nonostante non sia formalmente illegale come attività e sia ben consolidata nella cultura underground, si sconsiglia ad addentrasi a qualsiasi titolo all’interno di edifici in evidente stato di pericolosità.

(in copertina immagine di repertorio Nuova Isola)

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Bandiere Blu 2024, tre spiagge per Sassari

Il Comune di Sassari conquista (per la quarta volta consecutiva) tre Bandiere Blu. Le spiagge considerate di qualità superiore per quest’anno sono quelle di Platamona, Porto Ferro e Porto Palmas. La Bandiera Blu è un ecolabel (ovvero un marchio di qualità ecologica dell’Unione europea) internazionale dedicato alle località turistiche balneari la cui gestione è svolta secondo specifici criteri di sostenibilità.

La Foundation for Environmental Education (FEE), responsabile della campagna internazionale curata in tutti gli stati europei dai suoi organi locali, quest’anno certifica in Sardegna 15 località, portando di conseguenza l’isola al settimo posto nazionale (anche per quest’anno il primo posto è andato nuovamente alla Liguria). Il comune di Sassari si è portato a casa, per il quarto anno consecutivo, solamente tre riconoscimenti.

La stagione Bandiera Blu, ovvero il periodo nel quale gli arenili possono essere oggetto di visite di controllo da parte dei funzionari della FEE per verificare la conformità ai criteri stabiliti dal programma per le spiagge, nelle spiagge sassaresi inizierà il 1° luglio per finire il 31 agosto.

I requisiti per le Bandiere blu

In Italia nel 2024 sono 485 le Bandiere Blu, distribuite su un totale di 236 Comuni.

I criteri utilizzati per l’assegnazione delle bandiere vengono aggiornati periodicamente al fine di spingere le amministrazioni locali partecipanti ad impegnarsi per migliorare nel tempo e non ritenere la conferma dell’assegnazione della Bandiera scontata.

I requisiti di idoneità sono molteplici. Innanzitutto si certifica la qualità delle acque, per proseguire poi con la verifica dell’efficienza della depurazione delle acque reflue e della rete fognaria. Si passa poi a verificare la conservazione e la biodiversità degli ecosistemi marini e la pulizia della spiaggia, la raccolta differenziata e la gestione adeguata dei rifiuti pericolosi. Infine, per ricevere il premio, la sicurezza dei bagnanti con i relativi servizi di salvataggio e la segnalazione del limite di acque sicure, all’accessibilità per tutti, alla presenza di un punto acqua e dei servizi igienici, è di fondamentale importanza.

(in copertina immagine di repertorio Wikimedia Commons user: trolvag)

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