Gio. Apr 3rd, 2025

Sardegna

Donna, vita, democrazia. Il 5 aprile il Congresso Radicale Sardo

Congresso radicale sardo 2025. Appuntamento a Cagliari in piazza Galilei, alle 9:30, per discutere di democrazia, diritti delle donne e giustizia sociale. Sul palco Piero Comandini, Francesca Ghirra, Massimo Zedda, Rita Bernardini e tante altre voci autorevoli del mondo politico, dell’attivismo e della società civile.

«Non sarà solo un momento di discussione» – spiegano gli organizzatori tramite l’ufficio stampa – «ma un’opportunità per costruire insieme nuovi percorsi. Durante il Congresso verranno annunciate collaborazioni importanti tra la nostra Associazione e il mondo politico e civile, insieme a nuove campagne per il futuro».

Chi lotta per i diritti, chi sogna una Sardegna più libera e più giusta, chi crede che la politica sia fatta di idee prima che di poltrone, troverà qui un punto di riferimento, uno spazio aperto, una comunità in cammino.

Comunicato stampa Associazione Sardegna Radicale – Tonino Pascali del 31.03.2025

Locandina evento Congresso radicale sardo 2025
Locandina dell’evento

L’Associazione Tonino Pascali – Sardegna Radicale organizza il Congresso Radicale Sardo 2025, un momento di confronto e di impegno per chi non si rassegna alla lenta erosione dei diritti e delle libertà. I diritti non si difendono da soli. La democrazia non vive di inerzia. La libertà non è mai conquistata una volta per tutte.

L’appuntamento è per sabato 5 aprile, a Cagliari, in Piazza Galilei 13, dalle ore 09:30. Sarà un’occasione per riflettere insieme sul presente e il futuro della democrazia, sui diritti delle donne e sulla giustizia sociale, sulle battaglie radicali di ieri e sulle sfide di domani.

Una giornata di idee e di azione. Sul palco, si alterneranno voci autorevoli del mondo politico, dell’attivismo e della società civile:

  • Francesca Ghirra, Deputata AVS;
  • Piero Comandini, Presidente del Consiglio Regionale della Sardegna;
  • Massimo Zedda, Sindaco di Cagliari;
  • Rita Bernardini, Presidente di Nessuno Tocchi Caino, già deputata radicale;
  • Camilla Soru, Consigliera regionale PD, presidente della II commissione;
  • Marco Perduca, Co-fondatore di Science for Democracy, già senatore radicale;
  • Comitato Vittime Sangue Infetto “Andrea Spinetti”;
  • Mario Staderini, Avvocato, già segretario di Radicali Italiani;
  • Lorenzo Mineo, Tesoriere di Eumans;
  • Antonella Soldo, Comitato Referendum Cittadinanza;
  • Federica Oneda, Comitato “Ma quale casa?”;
  • Raffaella Stacciarini, Segretaria Associazione Enzo Tortora – Radicali Milano;
  • Samuele Moccia, Coordinatore Associazione Adelaide Aglietta – Radicali Torino;
  • Marco Vincenzi, Segretario Associazione Verona Radicale;
  • Igor Boni, Presidente di Europa Radicale, già Presidente di Radicali Italiani;
  • Stefano Sotgiu, Presidente di Prossima Democrazia, esperto di innovazione democratica.

Congresso radicale sardo 2025. Dove e quando

Appuntamento sabato 5 aprile 2025, inizio accreditamento dalle 09:30. Apertura lavori alle 10:30 e pausa pranzo dalle 13:30 alle 16:00. Chiusura lavori circa 19:30 Piazza Galilei 13.

Per informazioni e contatti: info.sardegnaradicale@gmail.com

(in copertina immagine di repertorio Nuova Isola)

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Un appuntamento a Cagliari per discutere il futuro della Sardegna

Futuro, innovazione e crescita della Sardegna. Questi saranno i temi cardine dell’incontro che avverrà venerdì 4 aprile alle ore 18:00 in Viale Regina Margherita 44, presso l’omonimo Hotel Regina Margherita. L’evento, dal titolo «Sardegna che cresce – Il ricambio generazionale come motore dello sviluppo», è organizzato dai Giovani Democratici Sardegna (GD), Centro Studi Aldo Moro e Associazione Nelson Mandela Cagliari.

Locandina dell’evento

In questa discussione sul futuro della Sardegna interverranno principalmente professionisti del settore, imprenditori e rappresentanti del mondo istituzionale. Introduzione del Sindaco di Iglesias Mauro Usai e moderazione di Federico Manca.

In scaletta sono previsti i seguenti interventi

  • Marco Benucci, Presidente del Consiglio comunale di Cagliari;
  • Simona Fanzecco, Segretaria Generale della Camera del lavoro Metropolitana di Cagliari;
  • Matteo Lecis Cocco Ortu, Assessore alla Pianificazione Strategica, Urbanistica e Ambientale del Comune di Cagliari;
  • Carlotta Scema, Informatrice scientifica del farmaco presso Rev Pharmabio;
  • Filippo Luigi Concas, Presidente dei giovani imprenditori Confindustria Sardegna meridionale;
  • Maria Vittoria Pala, Senatrice accademica e Coordinatrice Associazione Open UNICA;
  • Tommaso Sasso, Membro del Gabinetto del Sindaco di Roma.

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Sassari, incontro con l’autrice Fumettibrutti

Essere (In)Visibili, il nuovo evento a Sassari con la fumettista Fumettibrutti. Presso l’Ex-Ma, in Via Maurizio Zanfarino 62, il 29 marzo 2025 alle ore 18:00, si terrà la presentazione del libro Tutte le mie cose belle sono rifatte con la presenza dell’autrice Fumettibrutti, nome d’arte di Josephine Yole Signorelli.

L’evento é organizzato dall’associazione locale Trans* Support! Sassari con il patrocinio del Movimento Omosessuale Sardo (MOS), Liquida Festival e il Centro di documentazione LGBTQ+ “Marilena Sini”.

Sassari, locandina evento libro Fumettibrutti
Locandina dell’evento

Un’occasione per celebrare la Giornata internazionale della visibilità transgender, che cadrà il prossimo 31 marzo. Durante l’evento l’associazione Trans* Support! Sassari venderà i propri gadget tramite un banchetto di autofinanziamento. Tutti i ricavi ottenuti serviranno per aiutare economicamente le persone della comunità transgender di Sassari in necessità e per finanziare il Sardegna Pride 2025.

Fumettibrutti a Sassari. Chi é l’autrice

Fumettibrutti é una fumettista italiana nata a Catania nel 1991. Pubblica nel 2018 Romanzo esplicito, il suo primo libro, con la Feltrinelli Comics. La sua ultima pubblicazione, Tutte le mie cose belle sono rifatte, é uscita nelle librerie il 29 ottobre 2024 ed é un’opera che, come le precedenti, si ispira fortemente alle esperienze di vita della stessa autrice, narrate attraverso il fumetto con un tocco di ironia.

(in copertina immagine di repertorio Nuova Isola)

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La comunità transgender di Sassari si incontra per autofinanziarsi

L’associazione locale Trans* Support! si incontrerà per un aperitivo di autofinanziamento. L’incontro inizierà alle 19:30 di mercoledì 26 giugno 2024 al Birrajò, locale del centro storico in Piazza Santa Caterina. Tutti i ricavi ottenuti, attraverso l’acquisto di gadget e illustrazioni, verranno utilizzati per supportare economicamente le persone della comunità transgender di Sassari in necessità.

Locandina dell’evento

Trans* Support! è un’associazione trans-femminista ed intersezionale che da oltre un anno è attiva a Sassari nel fornire aiuto e supporto alle persone della comunità transgender di Sassari nel loro percorso di affermazione di genere. L’associazione, che basa le proprie attività fisiche al CCS Borderline, sede del Movimento Omosessuale Sardo, tiene incontri mensili di auto-aiuto riservati alle persone transgender e a chiunque abbia perplessità sulla propria identità di genere.

Grazie a queste iniziative, negli ultimi anni, la comunità transgender si sta riprendendo tutti gli spazi da cui è stata esclusa in passato. Essere transgender è uno dei fattori che, in Italia e nel resto del Mondo, penalizza maggiormente una persona che sta cercando lavoro. Secondo tgeu.org, 320 persone trans o di genere non conforme sono state uccise da ottobre 2022 a settembre 2023. In maggioranza si trattava di persone assoggettate a razzializzazione e persone transfemminili.

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Radicali Sardegna. L’Associazione Tonino Pascali chiama il congresso 2025

Convocato il congresso dell’Associazione Sardegna Radicale – Tonino Pascali, associazione indipendente della galassia radicale italiana. Il congresso avrà luogo a Cagliari sabato 5 aprile 2025 dalle ore 09:30 in Piazza Galilei 13. Temi cardine dell’evento saranno «Donna, Vita, Democrazia».

Convocazione congresso radicali Sardegna
Convocazione congresso Associazione Tonino Pascali

Il congresso dei Radicali Sardegna, nati ufficialmente il 9 marzo 2024, vuole fare il punto della situazione attuale. Con il 2025 inoltrato lo scopo adesso é di rilanciare le battaglie radicali su diritti civili, democrazia, partecipazione popolare e Stati Uniti d’Europa. L’Associazione Tonino Pascali ha passato l’ultimo anno a visitare le carceri della Sardegna per documentare lo stato di precarietà nella quale si trovano detenuti e personale carcerario.

(in copertina immagine di repertorio Nuova Isola)

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Giovani in politica per legge? Ora la raccolta firme

Piú giovani in politica e nelle istituzioni, ma come? È iniziata il 14 febbraio 2025 la raccolta firme per l’introduzione di quote generazionali in politica. Con la proposta di Legge “Guglielmo Minervini” – Quote Generazionali in Parlamento, nelle Regioni e nei Comuni questa necessità nel panorama politico italiano diventerebbe legge di stato.

Il progetto di legge di iniziativa popolare introdurrebbe infatti le quote generazionali di ogni età all’interno del Parlamento, dei Consigli regionali e nei Comuni. L’utilità della legge, intitolata al politico pugliese Guglielmo Minervini, sarebbe quella di migliorare la rappresentanza politica dei giovani e favorire il ricambio generazionale della classe dirigente.

Piú giovani in politica, info-grafica del referendum

Piú giovani in politica. Quali sarebbero le quote generazionali?

La proposta di legge suddivide la popolazione in tre fasce generazionali:

  • Giovani: fascia dai 18 ai 35 anni;
  • Adulti: fascia 36-55 anni;
  • Anziani: dai 56 anni in poi.

La quota di rappresentanza per ciascuna fascia di età sarà stabilita tenendo conto della composizione demografica della popolazione italiana basandosi sui dati ISTAT.

I partiti, le coalizioni e le liste civiche dovranno pertanto garantire l’alternanza tra candidati delle diverse fasce di età all’interno delle proprie liste. Ogni lista elettorale dovrà poi presentare candidati di età diversa in ogni sezione, e le liste dovranno essere predisposte in modo da favorire la rappresentanza proporzionale di ciascuna fascia di età. I partiti che rispettano le quote generazionali potranno beneficiare di incentivi economici.

La proposta di legge per garantire piú giovani in politica può essere firmata online sul sito del Ministero della Giustizia (é necessaria l’identità digitale).

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A Cagliari un presidio in sostegno alla Palestina

Nuovo presidio a Cagliari per la Palestina. Si terrà sabato 22 marzo dalle ore 17:00, in Piazza Costituzione fronte Bastione di San Remy. Una manifestazione organizzata per mantenere alta l’attenzione dell’opinione pubblica sulla guerra inumana di Israele contro la Palestina, che ha portato sempre più osservatori internazionali a preoccuparsi per un vero e proprio genocidio. Presidio organizzato da Comitato sardo di solidarietà con la Palestina, Unione democratica arabo-palestinese (UDAP) e Giovani Palestinesi Sardegna.

Locandina evento del nuovo presidio a Cagliari per la Palestina.
Locandina dell’evento

Un nuovo evento, definito dagli organizzatori di emergenza, per «chiedere fine al genocidio, alla pulizia etnica, all’imperialismo sionista e alla collaborazione italiana con Israele in sostegno a questa guerra».

Con questo nuovo presidio di Cagliari per la Palestina si porterà poi all’attenzione le centinaia di civili innocenti (bambini inclusi) uccisi dall’IDF negli ultimi giorni perché considerati vicini al terrorismo. Si denuncia poi l’erogazione volutamente discontinua di aiuti umanitari e beni di prima necessità, perpetrata come strumento di sottomissione della popolazione palestinese per costringerla ad abbandonare la propria terra e permettere a Israele di appropriarsene con il benestare di Donald Trump.

(in copertina immagine di repertorio Nuova Isola)

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UNISS inaugura il nuovo anno accademico, però senza gli studenti

Nuovo anno accademico per l’UNISS. Il 18 marzo 2025 l’Università degli studi di Sassari ha infatti inaugurato il suo 463° anno accademico. Un evento fatto di cerimonie solenni, con la presenza del Rettore Gavino Mariotti, del Ministro della salute Orazio Schillaci e del Sindaco Giuseppe Mascia. Il Magnifico Rettore parla di impegni incessanti per lo sviluppo dell’Ateneo e degli innumerevoli progetti futuri. Un solo grande assente (perché non invitato): La rappresentanza studentesca, almeno nella sua completezza.

Gran parte di quest’ultima, composta principalmente dal Consiglio degli studenti e dai rappresentanti delle varie associazioni studentesche, non è stata infatti convocata per «Riduzione dei posti». Intervento notabile quello del Presidente del Consiglio degli Studenti Antonio Michele Bilotta, che parla di come «Il nostro Ateneo non può non coltivare l’ambizione di crescere e riconquistarsi un posto di rilievo nel panorama nazionale e internazionale».

Delusi i rappresentanti di UDU Sassari, che commentano di come durante la cerimonia sia stata racconta una falsa situazione idilliaca dell’Ateneo, fatta di pochi problemi marginali e tante opportunità. Una descrizione che cozza con la situazione di sotto finanziamento che L’Università di Sassari soffre da anni, con conseguenti danni all’offerta formativa, al diritto allo studio e al welfare studentesco. «Non ci siamo sentiti rappresentati» – commentano sui social – «speriamo che in futuro ci sia spazio per un dialogo più autentico e inclusivo».

(in copertina immagine di repertorio Nuova Isola)

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Via Libio 53, ancora tanto da fare. Intervista a Ico Bruzzi

Parliamo subito di numeri. Quanti visitatori avete fatto in via Libio 53 nel 2024?

Quest’anno i numeri, più o meno, sono gli stessi degli anni passati (ovvero circa 1500 presenze). Chiaramente i mesi dove c’è più afflusso sono quelli estivi. Per migliorare le cose e fare il salto di qualità ci mancano sicuramente le navi da crociera, importantissime per i siti archeologici e per metterci allo stesso livello delle realtà vicine.

L’anno scorso avete saltato l’appuntamento con Monumenti aperti, dove eravate tappa fissa dal 2016. Avete ripreso i contatti l’iniziativa?

Sì, quest’anno parteciperemo sicuramente. Perché non dovremo contribuire come abbiamo sempre fatto?

Mi è stato detto che nel 2022 avete stipulato un accordo con i villaggi turistici di Platamona per far conoscere il vostro sito, che è stato un bel successo. È ancora attivo? Sta andando bene?

Sì, quello ce l’abbiamo sempre. Da dopo Pasqua e per tutti i mesi estivi continua a dare i suoi frutti.

Stipulare un accordo del genere è stata una mossa di marketing intelligente. Avete mai pensato di condividerlo con gli altri siti della città?

Certamente. Lo avevamo proposto già diversi anni fa, praticamente dal giorno dopo che abbiamo aperto il sito archeologico. La sua implementazione non dipende soltanto da noi, ma siamo sicuramente favorevoli su questo. Non si riesce a capire perché nelle altre realtà si fa e qua no …

Torniamo alle frequentazioni di via Libio 53. Quanti italiani e quanti stranieri visitano il sito? Quale tipo di utenza visita maggiormente il bene?

Chiaramente la maggior parte sono italiani. Molti sono qua in vacanza e sono di passaggio, e avendone sentito parlarne in quanto cosa unica in Sardegna, sono curiosi di venire a visitarlo. Lavoriamo molto quando arrivano le navi francesi, e grazie agli accordi di Platamona anche con molti tedeschi. Ci sono molte visite anche dagli spagnoli. Nel fine settimana poi, anche in periodi invernali, vengono spesso ragazzi che studiano archeologia oppure archeologi sardi e non solo.

Avete mai subito eventi spiacevoli, come danneggiamenti o problemi simili?

No. Sulla salvaguardia del sito siamo molto attenti, pur non ricevendo alcun finanziamento pubblico.

Il vostro sito è a gestione privata, ma è comunque un bene di tutti. Quali strumenti vorreste vi venissero dati?

Noi non percepiamo nessun finanziamento pubblico, è tutto gestito con spese personali. Ci autofinanziamo. Chiediamo un occhio di riguardo da parte dell’amministrazione. Non parlo necessariamente di denaro, ma anche solo maggiore visibilità.

Porto Torres soffre ancora di una forte stagionalizzazione turistica. Questo fatto come influenza il flusso di visitatori durante l’anno?

Dipende. In generale noi siamo aperti 7 giorni su 7, ma lavoriamo molto di più nei weekend. Nel mese di luglio fino al 20 agosto però le visite sono molto frequenti anche nelle altre giornate della settimana.

Collaborate con altre realtà, pubbliche o private?

Collaboriamo fin dall’inizio con alcune scuole medie e superiori della Gallura, dove nel periodo dopo Pasqua si avvicinano al sito diverse classi. Stiamo cercando di collaborare anche con il Sulcis-Iglesiente, grazie a degli archeologi del luogo che ci hanno promesso che entro quest’anno organizzeranno delle visite guidate. Vorremmo arrivare anche nella zona del cagliaritano. Il sito è ancora poco conosciuto, ma ci stiamo lavorando.

In chiusura, quale supporto chiedete alle istituzioni al vostro progetto?

Noi come già detto ci autofinanziamo. I soldi del biglietto di ingresso vengono reinvestiti nel sito archeologico. Non c’è nessun’altra realtà che ci supporta, nessun ente pubblico. Noi abbiamo sempre teso la mano per fare degli accordi che non sono mai arrivati. Ad esempio la cartellonistica, l’unica che c’è, è stata fatta da noi. Essendo un sito storico la sua valorizzazione creerebbe beneficio per tutta la città. Il prossimo anno saranno dieci anni dalla sua apertura, e fino a quando avremo le forze continueremo ad andare avanti. Non chiediamo tanto, solo un po’ di visibilità, magari un portierato e delle visite guidate fatte da personale qualificato. Se si vuole iniziare realmente a pensare che Porto Torres possa diventare una città turistica dovremo partire dal nostro passato. Deve entrarci in testa che abbiamo l’oro romano sotto i piedi.

(in copertina immagine di repertorio Nuova Isola)

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Benessere studenti, la salute mentale non può essere un privilegio

La salute mentale non può essere un privilegio, e questo vale anche per gli studenti. Nel mondo accademico sardo però i servizi per la tutela di quest’ultima vengono erogati in maniera sommaria e simbolica, con un servizio nel concreto insufficiente.

Attualmente il servizio di counseling psicologico è attivo per le sedi universitarie di Sassari, Cagliari, Olbia, Oristano e Nuoro, ma mantenuto con risorse irrisorie. Solo a Sassari ad esempio, su 12.000 studenti e studentesse, gli psicologi convenzionati con l’università sono solo 4. Questo si traduce in tempi di attesa lunghissimi è un servizio non all’altezza delle aspettative ed estremamente precario, dati i fondi molto ristretti e non garantiti.

L’appello alla politica dell’Unione degli Universitari

UDU Sassari e Unicaralis, con il manifesto pubblicato online «Va bene non stare bene», presentano alla Regione Sardegna una proposta di legge per chiedere un incremento dei fondi per potenziare il servizio. L’obiettivo prefissato sarebbe quello di aumentare il numero di psicologi, ridurre i tempi di attesa, migliorare l’accessibilità e garantire un servizio adeguato e gratuito.

Frontespizio del comunicato social

La salute mentale degli studenti, minata da ansia, stress e difficoltà economiche, non può essere sottovalutata. «Ora è arrivato il momento di trasformare le parole in azioni concrete» – conclude il manifesto – «Nessuno deve essere lasciato solo».

(in copertina immagine di repertorio Flickr by ankxt CC BY 2.0)

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