Gio. Apr 3rd, 2025

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Interpretazione letterale e neurodivergenza. Come riformulare le domande ambigue

I neurodivergenti, e gli autistici in particolare, hanno spesso una caratteristica peculiare. Una forte interpretazione letterale delle domande li porta a essere spiazzatamene sinceri. Nel mondo del lavoro questo si traduce, assieme all’ansia sociale e ai problemi di comunicazione, a essere una completa frana durante i colloqui. Alla domanda sul perché si vorrebbe quel lavoro, la risposta più spontanea potrebbe essere perché mi servono i soldi. Risposta forse troppo sincera e deludente per l’azienda di turno.

Ma ecco qui un breve manuale di istruzioni, scritto dall’influencer neurodivergente Louise Chandler (sui social Neurodivergent_lou), per imparare come reinterpretare le domande a trabocchetto, in modo da rispondere in maniera più compatibile agli standard neurotipici.

Interpretazione letterale. Riformulare la domanda prima di rispondere è un buon esercizio

I neurotipici non si aspettano la sincerità, almeno non quella così spiazzante. Il pensiero fuori dagli schemi, e la diversità che non riescono a capire, li mettono poi a disagio. In situazioni formali come i colloqui di lavoro si aspettano le risposte che vogliono sentirsi dire come se fosse un esame orale, che rispettino un copione senza risultare al contempo preconfezionate. Alle domande di rito (perché vorresti il lavoro, raccontaci di te, etc) ricercano un vero e proprio storytelling sincero ma al contempo conciso e suggestivo, che sia promozionale di sé senza però esagerare. Insomma un gioco comunicativo difficile da gestire non solo per i neurodivergenti. Rielaborare la domanda prima di rispondere potrebbe essere un buon metodo per riuscire a sopravvivere dignitosamente a un colloquio di lavoro, e magari venire pure assunti.

Ad alcuni tipi di domande più diffuse, ecco la probabile interpretazione letterale e le rispettive rielaborazioni:

🧐)​ Quali qualità in più pensi di possedere rispetto agli altri candidati?

  • Risposta sincera istintiva:Io non conosco personalmente gli altri candidati quindi non saprei come rispondere”
  • Risposta gradita: Riferire, in modo conciso, quali qualità professionali e attitudinali possiedi che ritieni siano superiori alla media

✅​ Riformulazione: Quali competenze/punti di forza possiedi che sarebbero utili per questo lavoro?


🧐)​ Perché vorresti questo lavoro?

  • Risposta sincera istintiva: Perché mi servono i soldi per vivere e mangiare
  • Risposta gradita: Spiegare quali valori aziendali sono compatibili con la tua persona e perché il ruolo ricercato è allineato con i tuoi interessi (o cosa te lo fa trovare interessante)

✅​ Riformulazione: Cosa ti interessa in particolare del ruolo proposto?


😬)​ Raccontaci un po’ di te

  • Risposta sincera istintiva: Raccontare la propria vita, inclusi dettagli non lavorativamente rilevanti
  • Risposta gradita: Raccontare in maniera concisa quali qualità professionali, caratteriali, attitudinali e personali ti rendono un buon candidato e ti hanno aiutato nel mondo del lavoro

✅​ Riformulazione: Potresti dirci la tua esperienza lavorativa avuta fino ad ora?


🤨​)​ Ti è mai capitato di avere problemi nella gestione di un cliente?

  • Risposta sincera istintiva: Raccontare, più o meno telegraficamente, un’esperienza del genere
  • Risposta gradita: Raccontare sinteticamente le circostanze e focalizzarsi su come hai gestito la situazione e in particolare quali qualità personali che possiedi ti sono risultate utili

✅​ Riformulazione: Puoi descrivere una situazione nella quale hai dovuto risolvere un conflitto con un cliente?


🥸​)​ Possiedi tutti i requisiti indispensabili richiesti per questa candidatura?

  • Risposta sincera istintiva: Pensare di dover tassativamente corrispondere a tutti i requisiti richiesti nell’annuncio di lavoro, sentendosi in dovere di dichiarare se anche solo una caratteristica riportata non è di propria competenza
  • Risposta gradita: Solitamente le persone mandano la propria candidatura anche se rispecchiano solo il 60-70% dei requisiti richiesti, quindi puoi rispondere affermativamente senza problemi e senza focalizzarti su quelli desiderabili (e soprattutto non su quelli non indispensabili che si possono imparare strada facendo)

✅​ Riformulazione: Possiedi i requisiti inderogabilmente indispensabili? (in molti annunci sono indicati chiaramente, in caso contrario sono solitamente in ordine di importanza).

Note

  • Pubblicazione originale del 2025 di Louise Chandler

Psicologi: Autistici più vulnerabili agli abusi

Gli autistici sono più vulnerabili agli abusi. Lo afferma in una pubblicazione la dott.ssa Michelle Garnett, del collettivo di psicologi australiano Attwood & Garnett Events con sede a Brisbane, nel Queensland.

Secondo i dati raccolti infatti le persone autistiche, indipendentemente dalla gravità della loro condizione, sono più esposte ad abusi fisici, verbali, emotivi e sessuali. Questo è dovuto sia a una difficoltà di questi nell’identificare manipolatori, sociopatici e malfattori in generale, sia al fatto che gli stessi malintenzionati perpetrano impunemente contro questi la loro condotta inappropriata, consci del fatto che difficilmente soggetti con questo tipo di neurodivergenza denunceranno gli abusi, a causa delle loro difficoltà comunicative.

La condizione dovuta alla neurodivergenza porta infatti le persone autistiche a non leggere correttamente le interazioni sociali, e di conseguenza l’identificazione della situazione di abuso potrebbe essere lenta e complicata. Principalmente il self-gaslighting (l’auto invalidazione della propria percezione dei fatti. Come dirsi da soli di aver frainteso le intenzioni dell’altro) e la tendenza al dare per scontato l’onestà altrui bloccano l’individuo a prendere provvedimenti. La paura del rifiuto e la bassa autostima porterebbero poi a sopportare le situazioni degradanti, data la convinzione interiorizzata di non poter trovare o meritarsi di meglio.

Quest’ultima convinzione nasce perché gli abusi partirebbero fin da subito. Diversi studi hanno infatti mostrato che circa il 90% dei partecipanti autistici era già stato vittima di bullismo e/o prese in giro crudeli già a scuola o addirittura all’asilo.

Autistici vulnerabili agli abusi? Come controbilanciare

La piena consapevolezza della propria condizione è necessaria per riconoscere la propria vulnerabilità nei confronti di potenziali predatori. Bisogna riconoscere ed evitare le situazioni pericolose, e lasciarsi guidare dal proprio intuito e dal proprio istinto. Sviluppare delle abilità di comunicazione assertiva e infine avere l’autostima e il potere di dire di no e di denunciare è importante per ridurre i danni nel caso ci si trovasse già in una situazione abusante.

Un altro tassello importante è quello di essere consapevoli, senza paranoia, che le situazioni abusive si possono configurare ovunque, anche dentro la famiglia, la cerchia di amici o in ambienti sanitari. Sviluppare quindi una rete sociale sana che permetta di avere una seconda lettura di determinate dinamiche è utile al fine di riconoscere fin da subito le situazioni di abuso.

La prevenzione è anche responsabilità della società. La comprensione dei modi in cui i membri della comunità autistica sono vulnerabili ai predatori deve essere incorporata nella formazione dei professionisti sanitari, legali ed educativi affinché tutto ciò influenzi il modo in cui intervistano, supportano, educano e sostengono le persone autistiche in queste circostanze.

(Traduzione completa della pubblicazione di Michelle Garnett di Francesco Gemignani)

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USA, la battaglia di Donald Trump contro il transgenderismo

Fin dalle prime ore del suo insediamento, il tycoon Donald Trump bombarda l’America con i suoi famigerati ordini esecutivi. Dal rinominare il Golfo del Messico in Golfo d’America fino ai nuovi diktat che bersagliano la comunità transgender. Un bersaglio principale per Donald Trump sono stati infatti i transgender.

Per il rieletto presidente, che ritiene di essere stato salvato da Dio per rendere l’America grande, sesso biologico e identità di genere sono la stessa cosa e non ne esisterebbero altri al di fuori di quelli assegnati alla nascita, come quello non-binary (ritenuto invece valido da vari studi della stessa American Psychological Association). L’imprenditore newyorkese afferma inoltre che le persone trans abbiano uno stile di vita «poco onorevole» e non adatto agli standard «molto elevati» delle forze armate (nonostante le diverse migliaia di persone transgender attualmente in servizio).

Donald Trump ritratto ufficiale 2025
Donald Trump ritratto ufficiale 2025

Con queste premesse le conseguenze nella società statunitense sono state immediate: Subito fuori i trans dall’esercito e dalle scuole e vietata la transizione di genere agli under 19 anche se approvata da un medico qualificato (e pesantemente ostracizzato in generale l’accesso alle terapie ormonali). Nelle carceri invece gli individui trans dovranno essere tradotti in ambienti allineati al proprio sesso di nascita, senza curarsi della loro incolumità e dell’altissimo rischio di stupri e aggressioni.

Donald Trump e la «follia transgender»

Per Mr. Trump, imprenditore laureato in economia, la dottrina scientifica secondo cui il sesso biologico e l’identità di genere sono separati sarebbe una follia. Con queste manovre il nuovo presidente “ringrazia” così le frange più estremiste e conservatrici dei suoi elettori. «Porremo fine alle mutilazioni sessuali infantili» dichiarava energico nei suoi raduni elettorali. «È un rinfrescante ritorno alla sanità mentale», ha invece esultato, riportato in Italia da Open, lo studio legale conservatore Alliance Defending Freedom.

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Sassari, giovani autistici diventano camerieri professionisti

Nella città di Sassari l’iniziativa congiunta della Fondazione Lorenzo Paolo Medas, di Casa Artigiani e del ristorante “La Roccia” porta alla nascita di un concreto progetto di inclusione sociale.

Circa dieci giovani autistici, riferisce l’Unione Sarda, hanno intrapreso una strada nel mondo della ristorazione professionale grazie ad uno speciale corso con il quale hanno conseguito la certificazione Haccp, licenza fondamentale per lavorare in sicurezza con alimenti e bevande. Fra gli operatori scelti anche individui con forme più intense e socialmente invalidanti dello spettro autistico, come i ragazzi non-verbali o in generale con altre condizioni simili che causano maggiore difficoltà a trovare lavoro stabile ed integrarsi nel tessuto sociale.

Giulio Piu, segretario di Casa Artigiani, afferma con questa iniziativa di avere avuto a che fare con «studenti entusiasti». I neo-camerieri adesso lavoreranno al Club Inside Aut, di prossima apertura presso via Madrid.

Una grande iniziativa che lascia pienamente soddisfatto il segretario di Casa Artigiani, il quale afferma in conclusione «Io credo che il cliente sarà molto soddisfatto di trovare questa novità e ragazzi come loro».

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In Sardegna ragazzi con Sindrome di Down scrivono un libro

Nuovo grande esempio di emancipazione delle persone con disabilità in Sardegna, a Tempio Pausania (SS). Si terrà infatti domenica 13 ottobre 2024 alle 18:00 presso l’auditorium della Casa del Fanciullo in Piazza Spano, in concomitanza con la Giornata nazionale delle Persone con sindrome di Down, la presentazione del libro “Guida Nuraghe Majori” pubblicata da Maxottantotto edizioni. Il libro in questione, infatti, ha la caratteristica di essere stato scritto interamente da autori con sindrome di Down. L’evento è patrocinato dalla rassegna letteraria locale Mintuà – Parole in circolo.

Copertina del libro (foto concessa)

Il nuovo libro scritto da operatori con Sindrome di Down è una guida molto agevole particolarmente indicata per un pubblico di bambini ed adulti con difficoltà di lettura e comprensione. Il prodotto è il frutto di un progetto dell’AIPD Gallura.

L’idea è nata per caso, ovvero grazie al ruolo di guide turistiche che gli autori avevano svolto anni addietro al nuraghe Majori, in occasione di una giornata associativa. Questo antefatto dimostra la grande elasticità e capacità di adattamento che determinati operatori, se dotati degli strumenti giusti e di pari opportunità, riescono a conseguire.

«Questo evento – dichiara Domenica Azzena, direttrice artistica di Mintuà e presidente di Carta Dannata – celebra le capacità e le esigenze delle persone con sindrome di Down e delle loro famiglie, attirando l’attenzione dell’opinione pubblica, dei media e delle istituzioni».

Il piccolo volume didattico che verrà presentato questa domenica è frutto degli autori Adriano Arbau, Gian Piero Cannas, Simona Canu, Antonio Careddu, Manuela Muzzu e Giuliana Pittorru. A dare supporto tecnico agli autori e all’associazione sono stati invece gli archeologi Angela Antona, Miriam Spano e Simone Vero. Il contributo grafico infine è opera di Giuseppe Barraqueddu.

(in copertina immagine di repertorio Wikimedia Commons)

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