Gio. Apr 3rd, 2025

Aggressione

Aggressione a Milano, 22enne accoltellato perché gay

Nuova aggressione nel centro di Milano. Un ragazzo di 22 anni è stato accoltellato nella tarda serata di venerdì 17 maggio in piazza Diaz. La violenza è esplosa fuori da un locale senza alcuna provocazione.

Stando a quanto poi raccontato ai carabinieri, il giovane sarebbe stato avvicinato da tre uomini e una donna tra i 18 e i 20 anni per la banale richiesta di una sigaretta. Improvvisamente il ragazzo sarebbe poi stato insultato in modo omofobo ed uno dei tre lo avrebbe colpito con quattro fendenti di coltello, dei quali due alla schiena, uno alla nuca e uno al braccio destro.

È stato lo stesso ragazzo in seguito a chiamare il 112. L’ambulanza e l’auto medica sono subito entrati piazza Diaz, però la ressa ha reso difficile il soccorso. I sanitari perciò hanno deciso di spostarsi nella vicina via Larga per avere più libertà di manovra. Raggiunto dai soccorsi, il 22enne è stato infine accompagnato al pronto soccorso del Policlinico in codice giallo.

Il branco ha poi fatto subito perdere le proprie tracce. Le indagini sono ora in corso, con i militari della Compagnia Duomo che stanno analizzando i filmati delle telecamere di videosorveglianza della zona per ricostruire la dinamica dei fatti e identificare i responsabili.

La gravità dell’aggressione

L’aggressione è avvenuta a cavallo della Giornata internazionale contro l’omofobia, la transfobia e la bifobia. Proprio per quest’occasione, Sergio Mattarella aveva affermato «L’intolleranza per il diverso, l’indifferenza di fronte alle compressioni delle altrui libertà, costituiscono lacerazioni alla convivenza democratica. L’Italia non è immune da episodi di omotransfobia».

L’Italia, che non è firmataria della dichiarazione per la promozione delle politiche europee a favore delle comunità Lgbtiq+, è uno dei paesi più discriminatori dell’UE. Nel 2022 i gay sono la terza categoria più odiata in Italia. Tra le zone più intolleranti, il Veneto, la Calabria e la città di Bari.

L’Italia, nell’ottobre 2017 è entrata a far parte del Core Group LGBTI, un gruppo interregionale di Paesi e organizzazioni, per promuovere i temi della lotta alla discriminazione sulla base dell’orientamento sessuale e della tutela dei diritti delle persone Lgbtiq+.

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Attentato al premier slovacco Fico, «in bilico tra la vita e la morte»

Il primo ministro populista e filorusso slovacco Robert Fico, che ha avuto il suo mandato rinnovato ad ottobre 2023, nella giornata di mercoledì 15 maggio 2024 è stato raggiunto da tre colpi di pistola, su un totale di cinque, sparati da un 71enne. Attualmente si trova in coma farmacologico in gravi condizioni. La motivazione dichiarata dall’aggressore è stata «Ho sparato perché disapprovo le sue politiche».

L’aggressione si è consumata ad Handlova, piccola città slovacca a 200Km da Bratislava. Prima di sparare l’attentatore, nascosto fra la folla, avrebbe attirato l’attenzione dell’uomo gridando: “Robo, vieni qui!”. L’anziano aggressore, un pensionato identificato col nome di Juraj Cintula, ha sparato con una pistola legalmente posseduta. L’uomo sarebbe legato, secondo le ricerche del giornalista investigativo ungherese Szabolcs Panyi, al gruppo paramilitare filo-russo Slovenski Branci.

Tutti i capi di stato europei, che parlano di un «attacco alla democrazia», hanno dichiarato la loro vicinanza al premier slovacco Fico, attualmente ricoverato in gravi condizioni. Anche Joe Biden e Vladimir Putin si sono espressi riguardo all’evento.

Dopo l’agguato, Fico è stato trasportato d’urgenza in elicottero all’ospedale Roosevelt di Banska Bystrica. Un trasporto a Bratislava è stato infatti giudicato troppo rischioso vista la gravità delle sue condizioni. Dopo quattro ore di intervento è stato infine posto in coma farmacologico. Secondo quanto dichiarato dopo l’operazione, brillantemente riuscita, «tutto ora dipenderà dalle sue condizioni fisiche e dalla sua capacità di sopportare le ferite riportate».

Attentato al premier slovacco Fico. Le parole di Giorgia Meloni

In una nota rilasciata dall’ufficio stampa della Presidenza del Consiglio dei Ministri sono state pubblicate le dichiarazioni della premier italiana Giorgia Meloni:

«Ho appreso con profondo sconcerto la notizia del vile attentato al Primo Ministro slovacco Robert Fico» – inizia la Premier – «Tutti i miei pensieri sono per lui, la sua famiglia e l’amico popolo slovacco. Anche a nome del Governo italiano desidero esprimere la più ferma condanna di ogni forma di violenza e attacco ai principi cardine della democrazia e delle libertà.»

(in copertina immagine di repertorio Wikimedia Commons)

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