Raffaella Stacciarini, segretaria dei Radicali Milano – Enzo Tortora, ha manifestato contro lo stabilimento balneare privato Papeete lo scorso 24 maggio. La protesta, effettuata contro la lobby dei balneari e per chiedere una maggiore concorrenza e legalità, ha portato al blocco del suo passaporto presso la questura. La segretaria dichiara sui social: «La notizia non è questa. La notizia è che le spiagge sono considerate bene pubblico solo quando vai a manifestarci».
Un ordinario flash mob per portare avanti una delle principali battaglie dei radicali contro il lobbismo in Italia. A quanto pare, la protesta pacifica degli undici attivisti è stata considerata lesiva dell’ordine pubblico locale, sulla base di un Regio Decreto ancora vigente emanato nel 1931 in pieno fascismo, che ha portato a provvedimenti amministrativi immediati che perdurano fino ad ora.
Viene dichiarato che nessuno dei partecipanti sarebbe poi stato avvisato di essere sotto inchiesta, scoprendolo solo leggendo i giornali.
Immediata la solidarietà della galassia radicale. Per la sezione di Milano di Più Europa «Punizione e repressione politica non devono essere tollerati». Solidarietà anche da parte dei Radicali Venezia, dell’Associazione Radicale Adelaide Aglietta (Torino), di Verona Radicale e Radicali Rimini. L’Associazione locale sarda Tonino Pascali – Sardegna Radicale commenta sui social: «In Italia si colpiscono i nonviolenti con le norme dei regimi passati».
(in copertina immagine di repertorio Wikimedia Commons CC BY-SA 4.0)

Staffer presso Nuova Isola. Tecnico della progettazione di prodotti turistico esperienziali. Studente di scienze strategiche e giuridiche della difesa e della sicurezza.